PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: Preoccupazione per il «no esuberi» della Riforma Madia
Avviare velocemente confronto con i sindacati
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15/01/2016  | Pubblico_Impiego.  

 

 

 

Dichiarazione di Antonio Foccillo, segretario confederale Uil

 

 

Si continua a garantire che non ci saranno esuberi nella pubblica amministrazione e che attraverso la miracolosa mobilità tutti i lavoratori pubblici che perdono il posto, per effetto della riforma Madia, saranno ricollocati. Lo si sostiene anche per i lavoratori delle municipalizzate, per quelli delle camere di commercio e per quelli del corpo forestale dello Stato, così come è stato fatto in passato per i lavoratori delle province. In quest’ultimo caso qualcosa non ha funzionato, ed è per questo che la preoccupazione è ancora più forte.

 

Non si conoscono, inoltre, le dimensioni di questo processo che in questi settori sono molto più rilevanti, e infine quanti posti mancano nella pubblica amministrazione per garantire tutti.

 

Mi sembra che, per l'ennesima volta, il Governo continui ad agire nell'autoreferenzialità senza confrontarsi con chi conosce la realtà di chi lavora nella pubblica amministrazione e chi rappresenta quei lavoratori. Troppi ottimismi. Il rischio concreto è che questi processi costeranno lacrime e sangue e aggraveranno i problemi, riducendo il perimetro dello Stato e di conseguenza riducendo le garanzie per i cittadini. Andrebbe praticata un po' di umiltà e bisognerebbe avviare velocemente un confronto con il sindacato perché ci sono concrete possibilità di accompagnare questi processi con l'esperienza e con la conoscenza.

 

 

Roma, 15 gennaio 2016 

 

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