CASSA INTEGRAZIONE 4° RAPPORTO 2019  - Ivana VERONESE
La Cig per macro aree, regioni e province
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27/05/2019  | Sindacato.  

 

 

Con un totale di 25,4 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nel mese di aprile, il I quadrimestre dell’anno in corso, si chiude con 91,3 milioni di ore, in aumento dell´11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
 
 
Ad influire su tale incremento, la cassa integrazione straordinaria che sale, in termini tendenziali, del 26,3% per una maggiore sofferenza delle aziende edili ed industriali. Le richieste alla gestione straordinaria assorbono, nel I quadrimestre, il 61,3% delle ore complessivamente autorizzate nel periodo. 
 
 
Lieve, viceversa, la riduzione delle ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (-1,1%), seppur in presenza di un incremento di richieste nel settore industriale (+14%). Tra le macro aree, il numero maggiore di ore autorizzate si registra nel Nord (39,2 milioni), a cui segue il Mezzogiorno (circa 28,3 milioni) ed il Centro (circa 23,9 milioni), mentre sono queste due ultime aree a registrare percentuali di crescita delle richieste di integrazione salariale (rispettivamente +31,7% nel Centro e +28,6% nel Mezzogiorno). In 9 Regioni e nella Provincia Autonoma di Bolzano, vi è un incremento delle richieste di cassa integrazione con il picco maggiore in Liguria (+130,9%).
 
 
Grazie a questo strumento di integrazione salariale è stato possibile conservare, in media, oltre 134 mila posti di lavoro, scongiurando, così, il pericolo di un aumento delle persone in cerca di occupazione. Questi dati confermano che siamo ancora in presenza di una stagnazione della crescita, i cui riflessi si manifestano anche sulle domande di Naspi che crescono del 6,5%. L’assenza di politiche di crescita si riflettono pesantemente sul sistema produttivo ed occupazionale del Paese, con un aumento degli ammortizzatori sociali, dei disoccupati e con la riduzione di nuovi rapporti di lavoro attivati (-9,3%). Dove è il confronto che il Governo si era impegnato a fare con le parti sociali su investimenti e ammortizzatori sociali? La UIL, unitariamente a Cgil e Cisl, ribadiscono la necessità di investimenti, confronto ed un
piano reale di sviluppo per il Paese.
 
 
 
 
 
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