CASSA INTEGRAZIONE 10° RAPPORTO UIL  - Ivana VERONESE
La Cig per macro aree, regioni e province
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03/12/2018  | Occupazione.  

 

 

Con un aumento del 69,7% su settembre, ad ottobre risultano autorizzate 19,2 milioni di ore di cassa integrazione. I dati segnalano nuove imprese in difficoltà come si evince dall´aumento del 34,2% della CIGO ed un forte aumento di richieste di cassa integrazione straordinaria (+102,9%) dove a prevalere è la causale «riorganizzazione e crisi» (60% delle ore). Incrementi dell’ammortizzatore sociale in 12 Regioni (dove spicca la Basilicata con +949,2%) ed in 64 Province.
 
E’ questo il quadro che emerge dai dati sulla cassa integrazione di ottobre dove, complessivamente, si assiste ad una forte ondata di crescita dell'utilizzo dell’ammortizzatore sociale, sintomo di sofferenza del sistema imprenditoriale italiano e, con esso, dell’occupazione che ne è interessata.
 
Diverso il trend se si analizza il cumulo delle ore di cassa integrazione del periodo gennaio-ottobre di quest’anno. Infatti, le oltre 181 milioni di ore autorizzate (pari ad una media di 107 mila posti di lavoro salvaguardati), registrano una diminuzione del 39,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La flessione interessa in misura maggiore la cassa integrazione in Deroga (-91,6%) in via di esaurimento, seguita dalla CIG Straordinaria (-46,8%) e dalla CIG Ordinaria (-7,6%). In diminuzione la cassa integrazione in tutte le Regioni ad eccezione della Basilicata, unico territorio che registra un aumento del 25,8%. A livello provinciale interessate ad incrementi sono solo 11 territori, con il picco maggiore a Latina (+215,1%).
 
Se a tali andamenti dello strumento di integrazione salariale, aggiungiamo il crescente numero di domande di Naspi, che mostra un incremento congiunturale pari al doppio ed in escalation anno dopo anno, l'apertura di un tavolo di discussione ed approfondimento con il Governo sul tema degli ammortizzatori sociali, che abbiamo già sollecitato, si rende maggiormente necessario al fine di salvaguardare, nel miglior modo possibile, sia le imprese che, soprattutto, i posti di lavoro.
 
 
 
                                                                                                                       
                                                                                                            Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL
 
 
 
 
 
>> Nel link sottostante lo studio completo in pdf

 

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