Guglielmo Loy –Segretario Confederale UIL
Sarebbe un errore fondare la crescita dell’occupazione sull’insicurezza delle persone. Se il Governo, per rilanciare il lavoro, si dovesse basare sull’idea di rendere ancora piu’ appetibile per le imprese il contratto a tempo determinato, si rischierebbe di creare un enorme bacino di persone senza certezze per il futuro.
Eppure i dati, elaborati dalla UIL, sono chiarissimi: da sempre il lavoro a termine e’ di gran lunga il contratto piu’utilizzato ed e’la tipologia che, anche nel pieno della crisi, assorbe il maggior numero di avviamenti.
Quello che occorre oggi - e il Sindacato lo sosterra’nel confronto con il Governo - e’facilitare ancora di piùl’accesso all’apprendistato, regolare ed incentivare esperienze di tirocini veri nelle imprese e, soprattutto, rendere comparativamente piùconvenienti i contratti a tempo indeterminato attraverso una drastica riduzione del costo del lavoro.
Roma, 17 giugno 2013





