Dichiarazione di Guglielmo Loy, Segretario confederale UIL
La scelta che il Governo si appresta a formalizzare, con il pacchetto semplificazioni, è quella giusta anche per rendere migliore le condizioni di vita e di integrazione di migliaia di cittadini stranieri nel nostro Paese.
Spesso norme farraginose e inutili costringono gli stranieri ad anni di attesa e inutili sofferenze, anche solo per ottenere il rinnovo di un permesso di soggiorno che la legge impone venga consegnato in 20 giorni.
Nel caso della richiesta di cittadinanza, non solo un cittadino deve avere 10 anni di residenza per poterla chiedere, ma poi rischia di doverne aspettare altri 5 per colpa di una burocrazia farraginosa prima di completare un procedimento amministrativo.
Sappiamo che questa strada di semplicità e maggiore equità nelle regole, l’ha voluta anche il Ministro dell’integrazione Cécile Kyenge che ringraziamo di cuore per l’impegno profuso ogni giorno a favore dei nuovi cittadini, spesso pagando questa passione civile con barbari attacchi razzisti alla sua persona.
Episodi vili che la UIL condanna senza riserve.
Roma, 14 giugno 2013




