CHIUSURA VIADOTTO E45  - Ivana VERONESE
Veronese: positivo incontro al Ministero del Lavoro, garantiti gli interventi a sostegno del reddito
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05/03/2019  | Occupazione.  

 

 

Con il provvedimento di sequestro preventivo del viadotto “Puleto”, del 15 gennaio scorso, che ha determinato la chiusura al traffico della E45, si sono registrate ricadute molto pesanti sotto il profilo economico e produttivo per tutte le aziende che operano nell’area interessata e che impatta  tre regioni (Emilia Romagna, Umbria e Toscana).

 

Le imprese di servizi e di ristorazione, quelle dei trasporti e tutte le aziende e le comunità locali sono fortemente penalizzate da una importante riduzione del fatturato e da insufficienti  strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori.

 

Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ed ottenuto un tavolo di confronto con il Mistero del Lavoro con l’obiettivo di mettere in campo gli ammortizzatori sociali necessari per dare una prima concreta risposta alle comunità colpite dal blocco della E 45.

 

All’incontro erano presenti, oltre a Cgil, Cisl e Uil nazionali e territoriali, i rappresentanti delle istituzioni locali e delle Regioni. Il Ministero del Lavoro era rappresentato dal Vicecapo di Gabinetto, Pasquale Staropoli e dal Direttore Generale per gli ammortizzatori sociali, Ugo Menziani.

 

Abbiamo rappresentato al Ministero le difficoltà rilevate sul territorio chiedendo una misura di sostegno al reddito, simile a quella messa in campo per il crollo del ponte Morandi di Genova, che prevede una indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale in favore di tutti i lavoratori di imprese ricadenti nell’are individuata, per i quali non trovi applicazione la vigente legislazione in materia di ammortizzatori sociali, o che abbiano esaurito le tutele previste, ovvero, non ne abbiano in misura sufficiente a garantire la prosecuzione delle misure di sostegno al reddito per tutta la durata del blocco.

 

Il Ministero ci ha confermato di aver lavorato ad una soluzione di questa natura e che, non appena riceverà da parte delle Regioni una più accurata ricognizione sui fabbisogni, sarà pronto per rendere operativa la misura, introducendo un emendamento al Decreto Legge sul reddito di cittadinanza, in via di conversione in Legge, che già contiene alcune misure riguardanti gli ammortizzatori sociali.

 

Al contempo abbiamo sollecitato una rapida soluzione degli interventi manutentivi del viadotto e chiesto al Vicecapo di Gabinetto del Ministro di sostenere presso il Ministero dello Sviluppo Economico le istanze di sostegno economico, riportate dai rappresentanti degli enti locali per le imprese che stanno subendo un aumento dei costi e un calo di lavoro.

 

Infatti, il perdurare della chiusura al traffico pesante rappresenta, per l’economia delle tre Regioni, un enorme fardello che rischia di alimentare importanti situazioni di crisi nei trasporti, anche marittimi, e nel settore turistico e termale.

 

Con l’incontro di oggi si è realizzato un evento raro: una convergenza piena su proposte concrete, per affrontare l’emergenza e dare risposte alle preoccupazioni dei cittadini e di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti. Rimane comunque ferma la necessità di rivedere complessivamente il sistema degli ammortizzatori sociali, come più volte richiesto al Ministero del Lavoro da Cgil, Cisl e Uil.

 

 

Roma 05 marzo2019

 

 

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