DECRETO SICUREZZA  - Pierpaolo Bombardieri
Bombardieri: no a liberalizzazione della vendita dei beni confiscati alle mafie
Presidio Libera, Acli, Arci, Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Governo di rivedere Decreto Sicurezza
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26/11/2018  | Organizzazione.  

 

 

DICHIARAZIONE DI PIERPAOLO BOMBARDIERI, SEGRETARIO ORGANIZZATIVO UIL

 

 

Oggi, in piazza SS. Apostoli a Roma, si è tenuto un presidio promosso da Libera a cui la UIL ha risposto con una folta delegazione. L'obiettivo delle tante associazioni che si sono ritrovate è la richiesta a Parlamento e Governo di modificare il Decreto Sicurezza.

 

Il Segretario organizzativo, Pierpaolo Bombardieri, ha sottolineato le fragilità di un impianto normativo che sbiadisce il tema dei percorsi di inclusione ed integrazione sociale e non mette al centro le persone per dare invece risposte semplici a problemi complessi. Il diritto alla sicurezza, invece, si può e si deve coniugare con l´attenzione alla solidarietà ed alla dignità. Non sono assi contrastanti.

 

È assolutamente sbagliato - prosegue Bombardieri - la liberalizzazione della vendita dei beni confiscati alle mafie. Quale messaggio diamo in questo modo al Paese? Cosa raccontiamo ai famigliari delle vittime della mafia? Che esempio diamo alle scuole ed ai nostri figli? Che segnale diamo a chi è sotto ricatto e a chi riesce a vincere la paura? Non possiamo consentire che i beni confiscati alle mafie, dopo indagini con l´impegno delle forze dell´ordine, vengano poi venduti all´asta ai privati anziché essere resi disponibili per attività sociali e ad impatto collettivo. Sul terreno della legalità non siamo disponibili a fare sconti.

 

 

Roma, 26 novembre 2018

 

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