ECONOMIA  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “Non siamo contrari a reddito di cittadinanza,ma per crescita serve lavoro e non solo as
Il leader della Uil a Milano all’Attivo unitario dei delegati e pensionati
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23/11/2018  | Sindacato.  

 

 

Prosegue il confronto sui territori con lavoratori e pensionati in merito alle proposte di Cgil, Cisl, Uil di modifica della manovra economica varata dal Governo. Questa mattina, il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha concluso l’Attivo unitario convocato dalle tre Organizzazioni sindacali di Milano. Il leader della Uil ha ribadito la contrarietà alle politiche di austerità che hanno impoverito il Paese, ma ancora una volta ha invitato tutti a moderare i toni dello scontro tra l’Unione europea e l’Italia.

 

“Se nonostante tutti i sacrifici fatti, il debito pubblico non è diminuito - ha detto Barbagallo - evidentemente le regole europee non vanno bene e devono essere modificate: tuttavia, a questo scopo, non è utile inasprire i toni. Le risorse individuate in legge di bilancio devono servire, soprattutto, a far crescere l’occupazione e l’economia, altrimenti il Pil non supererà mai il 2%, noi non saremo in grado di contenere il debito e continueremo a essere sotto scacco dell’Europa. Bisogna ripartire dal mettere in sicurezza il nostro territorio soggetto a rischi idrogeologici e sismici: occorre investire in questa direzione, anche perché tutte le nostre infrastrutture realizzate prima degli anni Settanta sono scadute”. Barbagallo, poi, è intervenuto sia sul reddito di cittadinanza sia su quota 100: “Non siamo contrari - ha detto - ma bisogna sapere che il primo è un provvedimento di assistenza, mentre il Paese per crescere ha bisogno anche di lavoro che si genera con investimenti pubblici e privati, e la seconda non serve alle categorie più deboli, ai precari, alle donne e ai lavoratori del Mezzogiorno, che difficilmente riescono a raggiungere quel requisito”.

 

Infine, il leader della Uil ha sollecitato una riduzione delle tasse per lavoratori dipendenti e pensionati perché - ha concluso Barbagallo - “questa è una strada per far riprendere potere d’acquisto a quelle categorie e, quindi, per sostenere i consumi interni, la produzione di beni e servizi destinati al mercato interno e l’occupazione”.

 

 

Milano, 23 novembre 2018

 

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