MEZZOGIORNO  - Ivana VERONESE
Veronese: «Da Svimez un dipinto in chiaroscuro»
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08/11/2018  | Federalismo.  

 

 

Puntuale il rapporto della SVIMEZ dipinge il Mezzogiorno in chiaro e scuro: ne evidenzia le potenzialità ma soprattutto i suoi ritardi e debolezze.

 

Non è consolatorio il fatto che, nel biennio 2019-20, il Sud beneficerà di circa il 40% delle maggiori spese previste dalla manovra, grazie soprattutto al Reddito di Cittadinanza, perché ciò è un indice significativo della crescita del malessere sociale, della caduta dei redditi e dell´impatto del PIL che resta su valori molto bassi.

 

E non si può continuare a far penetrare il concetto che per il Mezzogiorno la strada risolutiva siano i sussidi.

 

Al Sud serve lavoro e buona occupazione anche per superare i divari retributivi con il resto del Paese.

 

Il lavoro, l´occupazione di qualità, si crea con investimenti pubblici e provvedimenti per attrarre quelli privati. La manovra, da questo punto di vista, non aiuta in quanto per il Mezzogiorno, ad eccezione del rifinanziamento della decontribuzione per nuove assunzioni, peraltro affidata alle risorse comunitarie, una modifica della norma «Resto al Sud» non vi è altro.

 

Per il Mezzogiorno è necessario investire in modo significativo nelle infrastrutture materiali e immateriali, investimenti che non possono essere demandati solo e soltanto alle risorse dei Fondi Comunitari; rendere immediatamente operative le ZES; reintrodurre, una politica di fiscalità di vantaggio che colmi il GAP produttivo tra le varie aree del Paese.

 

La misura più urgente, però, è investire sui giovani e sul loro futuro con azioni per contrastare la dispersione scolastica, combattere la disoccupazione, riattivare l’ascensore sociale: è questo l´impegno che dovremmo prendere tutti.

 

 

 

8 Novembre 2018

 

 

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