APPALTI  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: «bene il nuovo codice degli appalti, ma occorre proseguire. Servono protocolli attuativi»
«Sulla previdenza, fatto il massimo possibile: ora, attivare le due commissioni»
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05/12/2017  | Sindacato.  

 

 

Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, è a Firenze dove ha partecipato al Convegno organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Codice degli appalti.

 

«Abbiamo concorso a modificare il codice degli appalti - ha dichiarato Barbagallo - perché era una vergogna internazionale avere gli appalti al massimo ribasso che finivano, poi, tutti al massimo rialzo, con episodi di corruzione che nel nostro Paese ammontano, complessivamente, a 60 miliardi. Occorre, però, fare ancora alcune cose - ha precisato il leader della Uil - come, ad esempio, un decreto per le concessioni autostradali per modificare le percentuali dei lavori in house e, soprattutto, un protocollo tra Cgil, Cisl, Uil, Anci e Conferenza delle regioni perché occorre garantire l’ambiente, il territorio, l’occupazione, il rispetto dei contratti e la legalità. Quando arriveremo alla conclusione di questo percorso saremo più soddisfatti».

 

Sollecitato, poi, dalle domande, a margine, dei giornalisti, Barbagallo ha ribadito la posizione della sua Organizzazione su legge di bilancio e previdenza: “Abbiamo cercato di portare a casa il massimo risultato possibile, considerata l´esiguità delle risorse a disposizione. Ai gruppi parlamentari, che stiamo incontrando in questi giorni, abbiamo chiesto di non peggiorare i risultati ottenuti e, anzi, di migliorarli. Da qui dobbiamo ripartire per la terza fase sulla previdenza. In particolare - ha sottolineato il Segretario della Uil - nell’ultimo confronto con il Governo siamo riusciti ad ottenere l´istituzione di due Commissioni, che da anni cercavamo di realizzare:quella per la separazione della previdenza dall’assistenza, per poter dimostrare che la nostra previdenza è compatibile con i conti economici, e quella per valutare scientificamente quali sono gli altri lavori gravosi, oltre alle 15 categorie da noi già individuate. Grazie al nostro impegno nella trattativa con il Governo, siamo riusciti ad aprire una breccia nella legge Fornero: non basta, dobbiamo proseguire”. E a chi gli ha chiesto un giudizio sull’idea espressa da alcune forze politiche di abolire del tutto questa legge, Barbagallo ha risposto: “In campagna elettorale si ascoltano promesse che rischiano però di essere quelle da marinaio: quando qualcuno avrà 80 miliardi per recuperare i soldi sottratti alla previdenza da quel provvedimento, saremo pronti a discutere, ma non sulle promesse. Vorremo vedere, dunque, nei programmi e nell’azione dei prossimi Governi - ha concluso Barbagallo - cosa realmente si vuol fare per affrontare questo problema epocale, senza demagogia, ma con determinazione e realismo«.

 

 

Firenze, 5 dicembre 2017

 

 

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