4° RAPPORTO 2013 UIL (APRILE 2013)
LA CASSA INTEGRAZIONENELLE MACRO AREE, NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE
Roma, 17 maggio 2013 - Il 4°rapporto UIL 2013 sulla cassa integrazione, il cinquantunesimo dall’inizio della crisi, contiene un’evidente anomalia: le ore autorizzate per la Cassa in deroga sono calate, rispetto a Marzo, di oltre il 65%. Un buon segnale? Purtroppo no poichè è del tutto evidente che questo crollo ha motivazioni tecnico- finanziarie e non fotografa la realtà del nostro sistema produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese.
In molte Regioni, infatti, si è fermato l’iter autorizzativo delle richieste per mancanza di certezza sulle risorse, tema delicato e drammatico.
La testimonianza che il dato della Cassa in deroga è anomalo è confermata dall’andamento delle altre 2 tipologie di cassa: l’ordinaria, che cresce del 4,9% e, soprattutto la straordinaria che schizza, con un + 33,4% su Marzo. Questi dati indicano sia un possibile travaso da crisi congiunturale a crisi strutturale per molte aziende, sia un possibile ritorno alla CIGS di “crisi”aziendali passate per la cassa in deroga. La sostanza non cambia. La crisi colpisce duro e senza politiche di crescita l’ombrello degli ammortizzatori rischia di essere insufficiente.
In oltre 4 anni di crisi, il positivo apporto della cassa integrazione ha garantito, infatti, a 5,5 milioni di lavoratori un sostegno al reddito.
In particolare, la sola gestione della cassa in deroga ha permesso di assicurare un sostegno al reddito a circa 1,6 milioni di lavoratori, scongiurando la perdita di almeno 570 mila posti di lavoro nel quadriennio.
Per il 2013, la certezza che molti dei 450 mila lavoratori non si traducano in potenziali disoccupati, passa solo attraverso la garanzia di un congruo stanziamento di risorse.
A nostro parere, la decisione del Consiglio dei Ministri ha dato soltanto una parziale risposta a tale emergenza in quanto, con le risorse stanziate, si rischia di non garantire la continuità dei trattamenti fino a fine anno. Ciò avrebbe delle ricadute negative per i lavoratori, poiché molte aziende, non avendo certezza di risorse, potrebbero decidere di non ricorrere allo strumento della deroga bensì direttamente ai licenziamenti.
Si pone, inoltre, il tema di come è stata trovata la copertura del miliardo di euro stanziato, in quanto il definanziamento dei fondi per la decontribuzione della produttività e per la formazione dei lavoratori, penalizza, come sembra purtroppo, la contrattazione e quindi la competitività delle imprese.
Guglielmo Loy – Segretario Confederale UIL
ANALISI DEI DATI CASSA INTEGRAZIONE APRILE 2013
DATI NAZIONALI
CONFRONTO MARZO-APRILE 2013
Nel mese di aprile, le ore autorizzate di cassa integrazione sono state circa 100 milioni, con un coinvolgimento di oltre 588 mila lavoratori, in aumento del 3,1% rispetto al mese di marzo.
Hanno subito un aumento la cassa integrazione ordinaria (+4,9%) e quella straordinaria (+33,4%), mentre ha subito una flessione la cassa in deroga (-65,7%).
CONFRONTO APRILE 2012-APRILE 2013
Rispetto ad aprile 2012 (quando le ore richieste furono oltre 86 milioni), ad aprile 2013 le ore richieste sono aumentate del 16,1%.
L’incremento maggiore ha investito la cig straordinaria (+92,2% di richieste rispetto allo stesso mese dell’anno scorso), seguita dalla cig ordinaria (+30,9%). Viceversa, hanno subito una flessione le ore di deroga (-76,5%).
CONFRONTO I QUADRIMESTRE 2012- I QUADRIMESTRE 2013
Cumulando le ore richieste nei primi 4 mesi del 2013, si ottengono complessive 365 milioni di ore, con un aumento rispetto allo stesso quadrimestre del 2012 del 13,1%.
Le richieste sono cresciute sia per la gestione straordinaria (+ 63,8%) [che in valori assoluti registra 181,5 milioni di ore], che per la cig ordinaria (+31,5%) la quale ha raggiunto 132,9 milioni di ore autorizzate.
Viceversa la deroga ha subito una flessione del 54,4%, passando dalle 111 milioni di ore del I quadrimestre del 2012, alle 50,6 milioni di ore dello stesso periodo del 2013.
DATI PER MACRO AREE
CONFRONTO MARZO-APRILE 2013
Ad aprile di quest’anno, rispetto a marzo, l’aumento di ore richieste dalle imprese ha investito il Centro (+40,6%) e il Nord (+2,4%). Viceversa, vi è stata una diminuzione del 22,7% nel Mezzogiorno.
In valori assoluti, il Nord ha assorbito il maggior numero di ore autorizzate (62,6 milioni), seguito dal Centro (21,5 milioni) e dal Mezzogiorno (15,8 milioni).
CONFRONTO APRILE 2012-APRILE 2013
Riguardo alle macro aree, rispetto ad aprile 2012, si evidenzia una riduzione di ore solo nel Mezzogiorno (-16,4%), a fronte di un incremento nel Nord (+34,3%) e nel Centro (+4,6%).
CONFRONTO I QUADRIMESTRE 2012- I QUADRIMESTRE 2013
Nei primi 4 mesi del 2013, le ore richieste di cassa integrazione sono aumentate, rispetto allo stesso periodo del 2012, nel Nord (+21,6%) e nel Mezzogiorno (+5,7%), a fronte di una diminuzione del 2,4% registrata nel Centro.
DATI REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOME
CONFRONTO MARZO-APRILE 2013
In 7 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento, si è registrato un aumento delle ore richieste dalle aziende rispetto a marzo.
L’aumento più alto nelle Marche(+175,7%), mentre nella Prov. Aut. di Bolzano la flessione maggiore (-74,3%).
In valori assoluti, la Regione con il più alto numero di ore autorizzate nel mese di aprile è stata la Lombardia (26,2 milioni).
CONFRONTO APRILE 2012-APRILE 2013
In 9 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento sono cresciute, rispetto al mese di aprile 2012, le ore autorizzate di cassa integrazione.
In Sicilia, il maggior incremento (+115,3%). Viceversa, la più forte contrazione di richieste in Sardegna (-67,9%).
CONFRONTO I QUADRIMESTRE 2012- I QUADRIMESTRE 2013
Rispetto al I Quadrimestre 2012, nel 2013, le ore autorizzate di cassa integrazione sono cresciute in 13 Regioni e nelle due Province Autonome di Bolzano e Trento.
L’aumento maggiore in Abruzzo (+59,2%), mentre la diminuzione maggiore in Umbria (-55,5%).
DATI PROVINCIALI
CONFRONTO MARZO-APRILE 2013
44 Provincehanno registrato un aumento delle richieste ad aprile rispetto a marzo, con l’incremento maggiore a Enna (+663,5%). Viceversa, la maggiore flessione nella provincia di Isernia (-86,4%).
CONFRONTO APRILE 2012-APRILE 2013
In 66 Province sono aumentate le richieste di cassa integrazione rispetto ad aprile dello scorso anno.
Le prime 5 province che hanno registrato la crescita maggiore sono: Caltanissetta (+855,7%), Lecce (+229,3%), Udine (+224,3%), Catania (+212,7%) eVerona (+196,7%).
Viceversa, le diminuzioni più significative di richieste a Nuoro (-97,3%), Isernia (-89,3%), Avellino (-80,7%), Crotone (-73,7%) e Rieti (-67,9%).
CONFRONTO I QUADRIMESTRE 2012- I QUADRIMESTRE 2013
Nel I Quadrimestre 2013, in 64 Province si è assistito ad un incremento delle ore autorizzate di cassa integrazione rispetto allo stesso periodo del 2012.
Aumenti più forti a Pisa (+307,3%), L’Aquila (+165,4%), Caltanissetta (+164,7%), Agrigento (+137,1%) e Lucca (+132,4%). Viceversa, le più forti contrazioni di richieste a Nuoro (-81,3%), Crotone (-64,2%), Terni (-60,7%), Oristano (-59,4%) eBrindisi (-55,3%).
ANALISI DEI DATI SULLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA
CONFRONTO MARZO-APRILE 2013
Sono oltre40 mila i lavoratori coinvolti dalla cassa in deroga nel mese di aprile, per un totale di oltre6,8 milioni di ore richieste.
Rispetto al mese di marzo, l’aumento ha investito4 Regioni con l’incremento maggiore in Valle d’Aosta (+600,0%).
In valori assoluti, è il Veneto la Regione che ha visto il maggior numero di ore richieste di deroga (oltre 1,7 milioni di ore).
A livello provinciale, tale gestione è aumentata, rispetto a febbraio in 20 Province, con l’incremento più alto ad Aosta (+600,0%), mentre nessun aumento si è registrato a Matera che passa dalle zero ore autorizzate del mese di marzo alle zero ore del mese di aprile.
In valori assoluti, nel quarto mese dell’anno in corso, le prime 5 Province che hanno presentato il maggior numero di ore di tale ammortizzatore sociale, sono: Roma (circa 1 milione di ore), Verona (circa 558 mila), Venezia (oltre 518 mila), Rovigo (circa 432 mila), Frosinone (oltre 388 mila).
La cassa in deroga, rappresenta il 6,8% delle ore complessivamente autorizzate nel mese. Incidenza che, a livello regionale, vede il suo picco più alto in Calabria (25,1%), mentre a livello provinciale a Rovigo (71,2%).
CONFRONTO APRILE 2012-APRILE 2013
Rispetto allo stesso mese del 2012, ad aprile di quest’anno, le richieste di cassa in deroga sono aumentate, a livello regionale, solo in Veneto (+23,2%). A livello territoriale, l’incremento ha interessato 13 Province con percentuali più alte ad Enna (+11.940,5%), seguita da Catania (+452,2%), Venezia (+183%), Verona (+162,2%) eRovigo (+154,1%). Le richieste di Cig in deroga sono scese del 100% ad Asti, Campobasso, Cuneo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, Livorno, Matera, Pistoia, Sondrio, Trieste, Udine e Vercelli.
CONFRONTO I QUADRIMESTRE 2012- I QUADRIMESTRE 2013
Tra il I quadrimestre 2012 e lo stesso periodo del 2013, le ore richieste di cassa integrazione in deroga, hanno visto un aumento solo in Veneto e in Sicilia (rispettivamente del 16,6% e del 25,6%). A livello provinciale, l’incremento ha coinvolto 16 Province, tra queste, Catania ha presentato l’aumento maggiore (+197%), seguita da Pisa (+110,1%), Trapani (+81,6%), Alessandria (+77,8%) e Verona (+60,1%). Sono diminuite, nel periodo considerato, le richieste di cassa in deroga soprattutto a Sondrio (-98,8%), Isernia (-97%), Catanzaro (-96,5%), Cremona (-95,8%) e Terni (-94,4%).
ANALISI DEI DATI PER SETTORI PRODUTTIVI
Dall’analisi condotta per settore produttivo, anche ad Aprile l’industria ha assorbito il maggior numero di richieste (circa 60 milioni di ore), seguita dall’artigianato (13,9 milioni di ore), dal commercio (13,8 milioni di ore) e dall’edilizia (12,3 milioni di ore).
Tra marzo ed aprile di quest’anno, ad eccezione dell’industria in cui si è registrata una flessione di ore richieste (-7,8%), negli altri principali settori produttivi, le richieste delle aziende sono cresciute rispettivamente del 65,9% nell’artigianato, del 17,6% nel commercio e del 4,3% nell’edilizia.




