VERSALIS ENI  - Carmelo BARBAGALLO
Barbagallo e Pirani: «Non si puo' regalare la chimica italiana a un piccolo fondo americano»
Il 20 gennaio sciopero dei lavoratori del gruppo ENI
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12/01/2016  | Sindacato.  

 

 

La vicenda Versalis Eni è approdata, questo pomeriggio, al ministero dello Sviluppo Economico. Alla presenza del ministro Guidi, i vertici dell'impresa e quelli dei Sindacati si sono confrontati sul futuro dell'azienda chimica italiana. Cgil Cisl Uil e i sindacati di categoria del settore contestano l'ipotesi della cessione a un fondo americano poiché temono il rischio di una dismissione o di un consistente ridimensionamento dell'attività.


«ENI si deve fermare" - hanno detto all'unisono il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, e il Segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani - "perché in questa vicenda sono coinvolti 8 stabilimenti, 4 centri di ricerca e oltre 6.000 lavoratori. Noi non vogliamo che siano ceduti gli stabilimenti e chiediamo, anche al Governo, che la chimica venga assunta come questione di politica industriale: bisogna proseguire nello sviluppo del piano della chimica».


«Non vorrei - ha precisato Barbagallo - che si fosse deciso di regalare la chimica italiana a un piccolo fondo americano: non si può cedere il pacchetto di maggioranza della Versalis. Il centro decisionale  deve restare in Italia e tutti i lavoratori devono essere tutelati. Non c'è alcun motivo di svendere i gioielli di famiglia - ha concluso il leader della Uil - e ci aspettiamo che, su questo punto, il Governo sia d'accordo con noi».

 

Al termine dell'incontro, Pirani ha confermato lo sciopero dei lavoratori di tutto il Gruppo Eni per il giorno 20 gennaio.  
 

 

 

Roma, 12 gennaio 2016

 

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