GOVERNO  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: necessario un Governo per confrontarsi su questioni aperte. Inaccettabili 4mila esuberi all'ILVA
Il leader della UIL conclude il Congresso della UIL Emilia Romagna
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11/05/2018  | Sindacato.  

 

 

Formazione del nuovo Governo e vertenza Ilva. Sono i due temi dell´attualità politica, economica e sindacale sui quali è intervenuto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine del Congresso regionale della Uil Emilia Romagna al quale ha partecipato, questa mattina, per concludere i lavori. ´Mi auguro che si formi un Governo il più rapidamente possibile - ha detto Barbagallo -  perché il Paese deve affrontare situazioni davvero importanti e complesse sia sullo scenario nazionale sia su quello europeo. Inoltre, come Sindacato abbiamo bisogno di un Governo per confrontarci su una serie di questioni, a partire da quella fiscale che consideriamo prioritaria. Noi - ha sottolineato Barbagallo - abbiamo un livello di tassazione su lavoratori dipendenti e pensionati più alto della media europea e salari e pensioni più bassi della media europea. Per far ripartire la nostra economia, c’è bisogno di questa riforma fiscale e di ridurre evasione, corruzione, pizzo e usura. Vogliamo, inoltre, confrontarci per capire come disegnare il futuro del nostro Paese: creare le condizioni per un lavoro vero, investire in infrastrutture materiali e immateriali, mettere in sicurezza il territorio, ridurre il gap tra Nord e Sud che, per i problemi emersi in molte regioni del Centro, sembra ormai estendersi sin sotto il Po, salvaguardare la salute e la sicurezza sul lavoro´.

 

Netta la posizione del leader della Uil sulla vicenda Ilva, in risposta anche alle critiche alla posizione della sua Organizzazione espresse dal ministro Calenda: «Dobbiamo cercare sempre una soluzione anche in zona Cesarini. Nonostante sia aumentata la produzione, ci chiedono di accettare 4 mila esuberi: è indigeribile. I palliativi di cui si parla non ci convincono, bisogna tornare a trattare sino all’ultimo secondo per trovare soluzioni accettabili: chiediamo al Governo di ricomporre il tavolo. Quella realtà industriale - ha concluso Barbagallo - non può perdere tutti quei lavoratori».

 

 

 

Bologna, 11 maggio 2018

 

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